Battetevi sempre per la libertà,
per la pace, per la giustizia sociale.
La libertà senza la giustizia sociale
non è che una conquista fragile,
che si risolve per molti
nella libertà di morire di fame.
Autore: Sandro Pertini.
Battetevi sempre per la libertà,
per la pace, per la giustizia sociale.
La libertà senza la giustizia sociale
non è che una conquista fragile,
che si risolve per molti
nella libertà di morire di fame.
Autore: Sandro Pertini.
Nel deserto ardente cantavamo
dei guerrieri Incas storie antiche
mentre il tempo sembrava fermarsi
nel respiro eterno di Pachamama.
Come anime libere andavamo
dimenticando della vita le fatiche
e gli occhi potevano specchiarsi
in un Padre che sempre chiama...
Lungo viali senza fine mi persi
nelle calde notti di Buenos Aires
e più volte sentii una voce
che chiamava nel vento lieve:"Sergio!"
Dappertutto vi era la presenza tua
e sorridente al caffè Tortoni
mi stavi aspettando sulla porta
contento e sorpreso di vedermi.
Nell'affollata piazza di San Telmo
m'hai fatto ballare la Cumparsita
volando felice nel tuo ricordo
sino al Caminito incantato.
T'ho visto tifar alla Bombonera
con mille emigranti italiani
mentre il fantastico calcio del Boca
s'univa al tango della gioventù.
Nella Pampa t'ho incontrato sai
negli occhi di un vecchio gaucho
e i racconti d'un tempo passato
m'han parlato di te o padre mio!
Cammino a mezzogiorno sotto il sole
per incontrare il calore dell'estate
che si scioglie nei sorrisi della gente.
Vado diritto per un'ora senza svoltare mai
e mi fermo poi all'incrocio di "non si sa"
a parlare con un vecchio italo-peruviano.
I suoi occhi s'illuminano di antichi ricordi
mentre mi racconta la sua vita d'emigrante
ma d'improvviso tace e piange per il Perù!
Cosa avete mai visto oh pastori
in questo umile presepio?
Perché sorridete felici
con il cuore che batte forte?
Non ci sono ricchi palazzi
né uomini potenti o re
solo una mangiatoia di legno
e del muschio in quella grotta.
Giuseppe e Maria hanno posto
tra il bue e l'asinello per scaldarLo
Gesù bambino che dà speranza
e amore al mondo intero.
Ascolto nella notte
silenzi infiniti
di scintillanti stelle
che si sciolgono piano
nei giovani pensieri...
Ciao a tutti voi, carissimi compagni della mitica Jeunesse, grazie di essere qui questa sera, così numerosi, per partecipare alla tanto attesa cena rimasta in sospeso dal marzo del 2020 a causa della terribile pandemia.
Ritrovarsi finalmente assieme non può che riaprire come per incanto lo scrigno dei nostri innumerevoli ricordi calcistici.
Riaffiorano alla mente mille sfide con le agguerrite compagini bresciane... Voglio sottolineare lo stile genuino e semplice della nostra Jeunesse che però se la giocava spesso alla pari anche con i grandi squadroni più attrezzati e preparati...
Ci siamo divertiti sui campi di calcio, in quegli anni magici della nostra giovinezza perché eravamo uniti dall'amicizia e dalla spensieratezza di giocare come potevamo, come sapevamo, come riuscivamo...
Stasera manca un grande calciatore e amico, Gabriele Zaglio, che quest'anno è stato tesserato in paradiso per un campionato speciale... Ricordiamo inoltre il compianto Stefano Marella che indossò anche lui la nostra casacca.
Uniti ancora una volta, insieme gridiamo: "Jeunesse"!