martedì 26 maggio 2026

Corrifelice, Oto e Bibi.

C'era una volta, ai confini del mondo conosciuto, un paesino felice, nascosto tra le montagne più alte ed inaccessibili: questo fantastico villaggio si chiamava Bucacielo perché le vette innevate, che gli stavano tutte attorno come per proteggerlo, sembravano proprio perforare la volta celeste e quando scendeva la notte tantissime stelle andavano a riposare in mezzo alla neve, cantando una dolcissima ninna nanna per tutti i bambini che andavano così a dormire...

Gli abitanti di questo meraviglioso paradiso terrestre vivevano in casette davvero strane, originalissime!                                                     

Il sindaco Ridosempre, così si chiamava quel buffo simpaticone panciuto, stava in un'unica stanza, costruita con del robusto legno di pino, con un grande camino dove vi era sempre acceso un fuoco scoppiettante: lui si metteva sulla porta ed invitava ad entrare e a mangiare tutti i passanti, sia persone che animali come cani randagi, gatti sperduti o conigli saltellanti...

Il piccolissimo giocattolaio Nonnino, così lo chiamavano tutti i bimbi che lo adoravano, viveva invece dentro al tronco di un gigantesco albero, un abete alto più di cinquanta metri. 

Aveva ricavato da un grosso buco, forse scavato da qualche picchio,  una stanzetta dove passava gran parte del suo tempo a costruire giocattoli speciali.

Tra questi spiccava un cavallino di legno che sapeva galoppare e cantare allo stesso tempo, si chiamava Corrifelice ed il nome era proprio appropriato!

Risaltavano inoltre e soprattutto due orsacchiotti straordinari che sussurravano dolcissime parole affettuose al loro amato Nonnino e a tutti i fanciulli che incontravano: uno si chiamava Oto e l'altro Bibi.

Si poteva dire che questi giocattoli parlanti erano una specie d'incantesimo creato dal maghetto dell'abete ed ormai tanti genitori li chiedevano in prestito verso il tramonto perché così i loro figlioli si addormentavano sereni e contenti.

Se ti dondolavi sul cavallino cantante ti sembrava di essere ai quattro angoli della terra, pronto ad affrontare avventure incredibili.

Se guardavi il rassicurante musetto degli orsetti ti passava ogni paura e pertanto la notte sembrava meno buia se li stringevi forte al tuo cuore.

Sorridevano con tenerezza ed infinita dolcezza e sapevano ancora il segreto di far sognare.

Ahimè la loro fama così diffusa per tutta la valle giunse ben presto oltre le cime che circondavano Bucacielo.

Dovete sapere infatti che in mezzo ai ghiacciai abitava un tiranno malvagio, il terribile Re Cuor di Ghiaccio che non sopportava le favole e tanto meno i giocattoli.

Re Cuor di Ghiaccio odiava i sogni e chi li sapeva creare!

Se c'era da fare una guerra per distruggere la fantasia lui era subito pronto.

Ed infatti scese dai ghiacciai con un vento gelido che sradicava casette ed alberi.

Il primo a volar via fu Ridosempre con la sua piccolissima baita di legno che andò a finire in mezzo a delle montagne così lontane ma così lontane che ci vorrà un vero miracolo per riaverlo come sindaco alle prossime elezioni, ma la speranza è l'ultima a morire e la storia non è ancora finita.

Il secondo, manco a dirlo, ad essere preso di mira dal malvagio Re Cuor di Ghiaccio chi fu secondo voi? Eh sì il nostro buon maghetto che però, avendo visto volar via la casa dell'amico Ridosempre, prese il cavallino e i due orsacchiotti facendoli accomodare in una mongolfiera che andava con la forza dei sogni.

Sognare e volare si fondevano in un'unica energia e la mongolfiera poté così fuggire via!

E vola e vola e vola la mongolfiera attraversò monti e pianure, deserti infiniti e mari dalle onde spaventose, fino ad arrivare tra colline sorridenti, atterrando in una casa piena di gatti che subìto fecero amicizia con i tre magici giocattoli.

Subito si compresero a meraviglia e i mici spiegarono che i loro giovani padroncini, Diletta ed Ezio, stavano aspettando con tanto amore l'arrivo di due gemellini.

La mongolfiera era proprio atterrata nel giardino più adatto ai fantastici giocattoli!

Gli orsacchiotti e il cavallino trovarono così due genitori che li adottarono e li promossero ad "amici sognatori" dei loro neonati. 

Ogni angolo della terra diventa un paradiso se si lascia spazio ai sogni e per far questo bisogna conservare il cuore "fanciullino" che è in ognuno di noi. 

E vissero felici e contenti, ma il sindaco e il giocattolaio che fine hanno mai fatto? 

Un'altra storia da raccontare... 


martedì 28 aprile 2026

Il vento della musica

Torneremo a cantare nelle piazze 

quando l'estate scalderà il cuore 

chiamando dolci parole d'amore 

sulla bocca di eterne ragazze.


Vincerà la musica della gioia

inebriante come il sentimento 

nell'armonia del melodioso vento

che allontana tristezza e noia.


Offriremo libertà di sorrisi

a chi per un po' vorrà ascoltarci

e dopo sarà bello ritrovarci

come veri amici, mai divisi!

domenica 22 marzo 2026

Scrivere liberamente al tramonto senza regole metriche...

Quando arriva il tramonto incantevole, 

in mezzo alla campagna amata, 

lungo il viaggio del grato ritorno, 

guardo in lontananza le mille nuvole 

che si stagliano libere nel cielo, 

luminose perché incendiate dal sole 

che sta salutando la giornata che si spegne.

Io mi perdo in questo panorama senza fine

e i miei pensieri volano finalmente 

sciolti ed aperti alla serenità,

fuggendo alla realtà dura e restia,

inseguendo sogni antichi di mille ricordi

che mi portano a te caro fratello,

ancora ancora e sempre... 

Il cammino è certamente lungo,

non temo, no!... non ho paura d'incontrarlo!

Ho sempre una speranza accanto a me

nel mio cuore indomito

e grazie alla fantasia vado oltre

l'esistenza attuale

e poi ogni giorno

un piccolo miracolo mi aspetta

e saprò coglierlo, potrò leggerlo.

Mi basta una tua parola sussurrata,

è sufficiente un sorriso

e ritrovarci vicini come non mai.

Ora il cielo si sta facendo più buio 

ma uno spiraglio ancora di luce

si fa largo in mezzo alle tenebre,

un bagliore per le persone

che sanno guardare,

mirare con amore.

Una sorgente di luminosità 

si riempie di poesia,

uno splendore divino,

un ponte magico 

tra la nostra umanità e l'assoluto mistero

che delimita la nostra vita di umili creature 

e la volontà arcana di Dio.

Signore calati dalle stelle e vienici a trovare!

Cammina tra di noi 

attraverso incontri inaspettati, 

fantastici appuntamenti 

di persone che si aiutano...

Arriva su questa terra, tu puoi e...

avvicinati ai nostri cuori,

facci risorgere in una nuova umanità.

lunedì 2 febbraio 2026

Ad Oscar, il poeta dei Piocc

Quando un poeta si addormenta 

si spegne la luce delle parole 

mentre nel cuore grida la tormenta 

delle persone che si sentono sole.


Un turbinio di dolci ricordi 

si ribella e rinasce il menestrello 

che per magico incanto non scordi: 

fu lui a farti amare il bello! 

venerdì 30 gennaio 2026

Il gatto Inverno

 Ai vetri della scuola stamattina

l’inverno strofina
la sua schiena nuvolosa
come un vecchio gatto grigio:
con la nebbia fa i giochi di prestigio,
le case fa sparire
e ricomparire;
con le zampe di neve imbianca il suolo
e per coda ha un ghiacciolo…
Sì, signora maestra,
mi sono un po’ distratto:
ma per forza, con quel gatto,
con l’inverno alla finestra
che mi ruba i pensieri
e se li porta in slitta
per allegri sentieri.
Invano io li richiamo:
si saranno impigliati in qualche ramo
spoglio;
o per dolce imbroglio,
chiotti, chiotti,
fingon d’esser merli e passerotti.

Autore: Gianni Rodari. 

mercoledì 17 dicembre 2025

La bicicletta della giovinezza!

Avete mai visto luccicare 

la bicicletta della giovinezza 

sotto il sole della primavera?


Era così linda da poter volare 

lontano lontano, pura ebbrezza 

per dolci clivi, dall'alba a sera.


Quante volte da bambino contento 

salivo sulla bici dipinta di blu... 

E la vita semplice mi sorrideva!


Poi via via a perdermi nel vento 

di paesaggi che non dimentico più... 

Ed il velocipede correva correva!

lunedì 24 novembre 2025

Essendo indipendente

Non voglio averti 

per riempire le parti 

vuote di me.

Voglio essere piena 

da sola. 

Voglio essere così 

completa 

da illuminare un'intera 

città 

e poi 

voglio avere te 

perché noi due insieme 

potremmo incendiarla.


Autrice:  Rupi Kaur