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martedì 26 maggio 2026

Corrifelice, Oto e Bibi.

C'era una volta, ai confini del mondo conosciuto, un paesino felice, nascosto tra le montagne più alte ed inaccessibili: questo fantastico villaggio si chiamava Bucacielo perché le vette innevate, che gli stavano tutte attorno come per proteggerlo, sembravano proprio perforare la volta celeste e quando scendeva la notte tantissime stelle andavano a riposare in mezzo alla neve, cantando una dolcissima ninna nanna per tutti i bambini che andavano così a dormire...

Gli abitanti di questo meraviglioso paradiso terrestre vivevano in casette davvero strane, originalissime!                                                     

Il sindaco Ridosempre, così si chiamava quel buffo simpaticone panciuto, stava in un'unica stanza, costruita con del robusto legno di pino, con un grande camino dove vi era sempre acceso un fuoco scoppiettante: lui si metteva sulla porta ed invitava ad entrare e a mangiare tutti i passanti, sia persone che animali come cani randagi, gatti sperduti o conigli saltellanti...

Il piccolissimo giocattolaio Nonnino, così lo chiamavano tutti i bimbi che lo adoravano, viveva invece dentro al tronco di un gigantesco albero, un abete alto più di cinquanta metri. 

Aveva ricavato da un grosso buco, forse scavato da qualche picchio,  una stanzetta dove passava gran parte del suo tempo a costruire giocattoli speciali.

Tra questi spiccava un cavallino di legno che sapeva galoppare e cantare allo stesso tempo, si chiamava Corrifelice ed il nome era proprio appropriato!

Risaltavano inoltre e soprattutto due orsacchiotti straordinari che sussurravano dolcissime parole affettuose al loro amato Nonnino e a tutti i fanciulli che incontravano: uno si chiamava Oto e l'altro Bibi.

Si poteva dire che questi giocattoli parlanti erano una specie d'incantesimo creato dal maghetto dell'abete ed ormai tanti genitori li chiedevano in prestito verso il tramonto perché così i loro figlioli si addormentavano sereni e contenti.

Se ti dondolavi sul cavallino cantante ti sembrava di essere ai quattro angoli della terra, pronto ad affrontare avventure incredibili.

Se guardavi il rassicurante musetto degli orsetti ti passava ogni paura e pertanto la notte sembrava meno buia se li stringevi forte al tuo cuore.

Sorridevano con tenerezza ed infinita dolcezza e sapevano ancora il segreto di far sognare.

Ahimè la loro fama così diffusa per tutta la valle giunse ben presto oltre le cime che circondavano Bucacielo.

Dovete sapere infatti che in mezzo ai ghiacciai abitava un tiranno malvagio, il terribile Re Cuor di Ghiaccio che non sopportava le favole e tanto meno i giocattoli.

Re Cuor di Ghiaccio odiava i sogni e chi li sapeva creare!

Se c'era da fare una guerra per distruggere la fantasia lui era subito pronto.

Ed infatti scese dai ghiacciai con un vento gelido che sradicava casette ed alberi.

Il primo a volar via fu Ridosempre con la sua piccolissima baita di legno che andò a finire in mezzo a delle montagne così lontane ma così lontane che ci vorrà un vero miracolo per riaverlo come sindaco alle prossime elezioni, ma la speranza è l'ultima a morire e la storia non è ancora finita.

Il secondo, manco a dirlo, ad essere preso di mira dal malvagio Re Cuor di Ghiaccio chi fu secondo voi? Eh sì il nostro buon maghetto che però, avendo visto volar via la casa dell'amico Ridosempre, prese il cavallino e i due orsacchiotti facendoli accomodare in una mongolfiera che andava con la forza dei sogni.

Sognare e volare si fondevano in un'unica energia e la mongolfiera poté così fuggire via!

E vola e vola e vola la mongolfiera attraversò monti e pianure, deserti infiniti e mari dalle onde spaventose, fino ad arrivare tra colline sorridenti, atterrando in una casa piena di gatti che subìto fecero amicizia con i tre magici giocattoli.

Subito si compresero a meraviglia e i mici spiegarono che i loro giovani padroncini, Diletta ed Ezio, stavano aspettando con tanto amore l'arrivo di due gemellini.

La mongolfiera era proprio atterrata nel giardino più adatto ai fantastici giocattoli!

Gli orsacchiotti e il cavallino trovarono così due genitori che li adottarono e li promossero ad "amici sognatori" dei loro neonati. 

Ogni angolo della terra diventa un paradiso se si lascia spazio ai sogni e per far questo bisogna conservare il cuore "fanciullino" che è in ognuno di noi. 

E vissero felici e contenti, ma il sindaco e il giocattolaio che fine hanno mai fatto? 

Un'altra storia da raccontare... 


domenica 19 maggio 2024

Caro Valentino!

Caro Valentino, abbiamo condiviso cinque anni fantastici del liceo scientifico Belfiore a Castiglione.

Tu avevi un sorriso spontaneo, schietto e una simpatia coinvolgente che conquistava tutti quanti. 

La tua genuina semplicità unita all'allegria contagiosa faceva di te un compagno ideale.

Fianco a fianco affontavamo compiti in classe ed interrogazioni, spartendo le comuni preoccupazioni... 

Con te ci divertivamo durante la ricreazione e soprattutto nelle mitiche gite scolastiche.

E poi le partite a pallone, le sfide a biliardino con le tue colorite battute in dialetto.

Con te se ne va una parte felice della vita mia e dei compagni di scuola, con te si accende la dolcissima nostalgia della gioventù passata assieme. 

Grazie Valentino per averci dato tanto, grazie! 

martedì 4 ottobre 2022

Jeunesse

Ciao a tutti voi, carissimi compagni della mitica Jeunesse, grazie di essere qui questa sera, così numerosi, per partecipare alla tanto attesa cena rimasta in sospeso dal marzo del 2020 a causa della terribile pandemia.

Ritrovarsi finalmente assieme non può che riaprire come per incanto lo scrigno dei nostri innumerevoli ricordi calcistici.

Riaffiorano alla mente mille sfide con le agguerrite compagini bresciane... Voglio sottolineare lo stile genuino e semplice della nostra Jeunesse che però se la giocava spesso alla pari anche con i grandi squadroni più attrezzati e preparati...

Ci siamo divertiti sui campi di calcio, in quegli anni magici della nostra giovinezza perché eravamo uniti dall'amicizia e dalla spensieratezza di giocare come potevamo, come sapevamo, come riuscivamo...

Stasera manca un grande calciatore e amico, Gabriele Zaglio, che quest'anno è stato tesserato in paradiso per un campionato speciale... Ricordiamo inoltre il compianto Stefano Marella che indossò anche lui la nostra casacca.

Uniti ancora una volta, insieme gridiamo: "Jeunesse"!

domenica 31 luglio 2022

Centenario della nascita di mio padre

Cent'anni fa nel lontano 31 luglio 1922 venivi alla luce caro papà e ora siamo qua per  festeggiarti.

Grazie per l'amore che hai dato ai tuoi figli, Giorgio e Sergio che ti portano sempre nel loro cuore, grazie per la simpatia e l'amicizia che hai donato a tutti quelli che ti hanno conosciuto, in particolare ad Angelina e Paolo che ti ricordano con tanto affetto.

Da lassù potrai certamente essere fiero dei figli dei tuoi figli: Raffaella l'unica nipotina che hai potuto tenere in braccio, Paola la seconda della covata, Ezio che porta il tuo nome, Stefano l'ultimo nato...

Poi sono arrivati quattro pronipoti grazie alla Raffaella e Paola... 

Hai visto caro babbo come la famiglia si è allargata e continua a portare avanti una parte del tuo corredo genetico e soprattutto i tuoi ideali di vita che ci hanno aiutato ad essere quelli che siamo, brave persone che amano gli altri e non fanno del male a nessuno.

Ci hai insegnato a vivere con semplicità e ci hai fatto capire come ci voglia poco per essere contenti, restando attaccati alle proprie radici, popolari e umili ma ricche di sentimento...

Ciao caro papà, speriamo un giorno di abbracciarti nel regno dei cieli.

lunedì 14 marzo 2022

Caro Gabriele

Caro Gabriele, caro ragazzo del '58, con te se ne va una parte della mia vita e di tutti gli amici con i quali hai condiviso tanti momenti felici della giovinezza. Quante partite di calcio e di carte giocate assieme: tu eri bravo davvero e soprattutto stare con te dava gioia e spensieratezza. Del resto il quartiere di Portalago, dove abbiamo avuto la fortuna di crescere, non poteva che renderti speciale e unico nella tua popolarità e semplicità: chi ti incontrava riceveva sempre un sorriso e tanta allegria.

Cosa conta nella vita veramente e cosa rimane di noi alla fine?

Tu Gabriele ci hai dato la tua amicizia e questo rimane per sempre nei nostri cuori.

martedì 27 luglio 2021

Carissimo Don Tonino

Carissimo Don Tonino, oggi accanto a te, ovunque volgerai lo sguardo, ritroverai quei ragazzi che portavi con te sui campi di calcio, quei giovani che ti seguivano nelle lunghe camminate alpine nei fantastici campiscuola.                                  Sono passati tanti anni, non mettiamoci a contarli, ma l'affetto che ci lega a te non diminuisce anzi si arricchisce di mille ricordi felici che ognuno di noi custodisce per sempre dentro al suo cuore.                                                                Tu sei riuscito ad avvicinarti ad ognuno di noi con il tuo grande entusiasmo coinvolgente: noi siamo infatti quello che siamo grazie anche a te, al tuo esempio di cristiano nuovo, pronto ad andare in mezzo alla gente, ad incontrare le persone, ascoltandole e aiutandole.                                                      Ora onestamente non so dirti quanti cattolici ci siano adesso tra di noi ma sono certo che tu hai piantato il seme degli ideali che Gesù ha detto di seguire e ciò non è poco ... anzi forse è quello che conta veramente per vivere bene con il nostro prossimo, rispettandolo e aiutandolo giorno dopo giorno, ricercando assieme una vita migliore nella condivisione dei pani e dei pesci...

Grazie Don Tonino, grazie anche a nome di quelli che stasera non sono potuti venire, da lassù inoltre ti ringraziano i nostri amici passati a miglior vita, grazie di cuore per averci guidato spiritualmente e calcisticamente durante la nostra meravigliosa gioventù.

domenica 30 ottobre 2016

30000 visitatori!

Abbiamo superato tutti assieme, cari frequentatori di questo umile spazio di parole scritte con sentimento, la fatidica soglia delle 30000 visualizzazioni!

Dal 2012, quando cominciò questa affascinante avventura letteraria, ad oggi, da un calcolo approssimativo, circa una ventina di persone al giorno è entrata in questa libera oasi di poesia e prosa.

Siamo usciti dai confini nazionali, cari amici scrittori e lettori, per lievitare e raggiungere i quattro angoli della terra: questo processo di mondializzazione, se così si può dire, è stato sicuramente facilitato dal traduttore inserito nel blog e dal passaparola tra "internauti".

Si vuole ora riportare qui di seguito i primi cinque componimenti più visitati:

1) Lettera di un vecchio = 1759 visualizzazioni; pubblicato il 26 agosto 2014.

2) Monologo per Natale = 845 visualizzazioni; pubblicato il 26 dicembre 2012.

3) Arrivederci Falco = 514 visualizzazioni; pubblicato il 10 giugno 2015.

4) Itaca = 389 visualizzazioni; pubblicato il 26 maggio 2012.

5) Lorenzo, el me pütì = 385 visualizzazioni;  pubblicato il 2 agosto 2014.

Avete scelto bene, carissimi amici!

Le vostre preferenze sono nate dal grande cuore che avete altrimenti non si spiegherebbero le scelte da voi fatte, tutte mirate alla ricerca del sentimento che unisce la grande famiglia umana.

Grazie a tutti quelli che scrivono, che leggono, che ci hanno portato così a superare quota 30000!

Il vostro amico Sergio, viva la poesia!

mercoledì 10 giugno 2015

Arrivederci Falco!

Caro Falco, due anni di calcio passati assieme ora sono veramente pochi, ne vorrei di più, molti di più, ma questi due anni indimenticabili resteranno nel mio cuore e di tutti i tuoi compagni.

Ti ricordi quando qualche volta ti chiedevo di giocare in difesa e tu generoso lo facevi per il bene della squadra?

Poi però appena potevo ti mettevo sulla fascia sinistra del campo, sulla destra infatti c'era Gigi, così lì sulla fascia laterale del campo come in una prateria correvi felice, libero di puntare verso la porta avversaria, libero e fiero come un falco!

Vola amico mio lassù, spero ci sia un gioco meraviglioso per te che ti dia una gioia senza fine nella luce di Dio, qua adesso è notte per noi, qua ci manchi davvero tanto.

Jacopo e Nove per il campo del castello ti cercheranno per terminare la triangolazione, per passarti la palla, ma tu non ci sarai caro Falco e allora tutti noi alzeremo gli occhi al cielo e ti cercheremo con l'infinita speranza che ci parla di un'altra vita.

Ti saluta il tuo vecchio mister assieme a tutti gli amici del Castello, arrivederci Falco!

mercoledì 29 aprile 2015

20.000 visitatori in 3 anni!

Vi ringrazio carissimi visitatori dell'umilissimo sito di poesie CHICREDICHEIOSIA perché ora siete 20.000!
Dal lontano 21 marzo 2012 ad oggi 29 aprile 2015 sono passati poco più di mille giorni e quindi significa che quotidianamente siamo letti da circa una ventina di persone...
Questo è il numero giusto di visitatori che produce una posta elettronica alla settimana circa a cui riesco sempre a rispondere...
Se la corrispondenza aumentasse, preso dal lavoro come sono, dal tempo dedicato poi ad allenare i ragazzi dell'oratorio, non saprei proprio come fare...
Meglio così perché anche questo sito resta per me un piacevole passatempo, un momento felice per volare assieme cari poeti...

domenica 27 ottobre 2013

I fratelli Burato, Cristiano e Fiorella, sabato 26 ottobre 2013.

Ieri sera ho assistito al teatro Bonoris di Montichiari ad un concerto sublime per la magica passione e per l'eccezionale capacità comunicativa degli artisti, Cristiano e Fiorella Burato, che hanno incantato il folto pubblico presente.
Sono un profano della musica ed il mio giudizio sulla valentía di questi meravigliosi interpreti  non può nascere certo dalle cognizioni tecniche, che mi mancano, ma scaturisce dal coinvolgimento che ho provato, che ho sentito col cuore e con la mente.
Nell'animo ho provato gioia, amore per la bellezza delle note che si rincorrevano magistralmente sui tasti del pianoforte e nei gorgheggi del soprano, ho centellinato le stille adamantine di questa musica classica e lirica allo stesso tempo: dove finiva Cristiano iniziava Fiorella, poi si fondevano, si cercavano, si univano in un'emozione senza fine.
Nei ricordi poi sono tornati vivissimi i pomeriggi passati ad ascoltare i dischi di musica classica con il professore di francese, Gioacchino Canova, che ci insegnava ad amare il bello della vita nell'arte.
Ad un certo punto ero così commosso che avrei voluto cantare anch'io oppure battere il tempo su qualche strumento...
Van Beethoven "lirico", che non conoscevo, "Ah perfido!" e poi il "classico", che sapevo quasi a memoria, "Chiaro di luna", per arrivare al compositore Catalani e poi Liszt, Puccini, Verdi, insomma un repertorio spettacolare, celestiale!

mercoledì 9 ottobre 2013

10.000 visitatori!

Oggi è stata superata la fatidica soglia delle 10.000 presenze, grazie a tutti voi che visitate questo umile sito di poesie, sognando, leggendo e scrivendo...
Da tutto il mondo si sono aperti i cuori delle persone più sensibili e pronte a condividere i sentimenti che viviamo, che sfioriamo, nella ricerca del bello...
Un abbraccio affettuoso, Sergio.

lunedì 26 agosto 2013

Venerdì 30-08-2013 ore 21 festa dei poeti.

Carissimi affezionati frequentatori di questo umilissimo sito, vi voglio presentare qui di seguito le dieci poesie che hanno superato la soglia delle 100 visitazioni.
Non essendo corretto stilare una classifica vera e propria dei poeti, alcuni sono stati inseriti prima di altri, vi offrirò qui di seguito un elenco in ordine alfabetico:
- Apollinaire Guillaume = Mon amie je pense a toi;
- Aroldi Eros = Signore mi raccomando;
- Avanzi Mario = Luna;
- Bignotti Sergio = Se fossi senza età;
- Faglioni Tiziana = Sensazioni;
- Lucchini Nicole = Sogno;
- Maga = Un profumo;
- Merini Alda = Cantico dei vangeli;
- Spagna Giuliano = Lontananza;
- Torreggiani Sara = L'amicizia.
Carissimi "internauti" avete amato queste fantastiche poesie, le avete scelte per esprimere i vostri sentimenti, grazie di cuore e se vorrete sentirle recitare dal vivo venite questo venerdì, alle nove di sera, ai Disciplini presso il Duomo di Castiglione Delle Stiviere.
Vi aspettiamo, io ed altri poeti di questo piccolo sito.
Un abbraccio a tutti, Sergio & tutti gli altri "giardinieri delle parole".

venerdì 3 maggio 2013

In memoria di Ernie Lobet

Messaggio da trasmettere alle generazioni future da Ernie Lobet, ebreo nato nella città di Breslavia, internato dai nazisti nel campo di concentramento di Auschwitz:

"Perché il male trionfi basta che i giusti non facciano niente.
Mai cedere alla rassegnazione.
Devi combattere per ciò in cui credi, senza subire passivamente e senza aspettarti che altri lottino al tuo posto.
Devi puntare con decisione verso il tuo obiettivo, prendere posizione e combattere con tutte le tue forze."

P.S. Chi dice di non credere all'olocausto vada a leggere il libro "Auschwitz. Ero il numero 220543" di Denis Avey e Rob Broomby, scritto in memoria di Ernie Lobet...

sabato 16 giugno 2012

2011-2012 un anno di calcio coi ragazzi delle medie

L'anno scorso mi ero accorto che le squadre dell'oratorio del castello si erano troppo invecchiate!
Una sola squadra di Juniores e addirittura due prime squadre erano state iscritte al campionato del centro sportivo italiano, nessuna però di allievi o di giovanissimi!
Veniva quindi meno lo scopo che io e don Matteo, anni or sono, ci eravamo prefissati: far giocare cioè i ragazzini della nostra parrocchia che non avevano trovato spazio nelle squadre cosiddette "professionistiche" impegnate in campionati regionali o nazionali.
Cosa fare allora per recuperare una nuova generazione di calciatori? Mi è venuto in mente lo stile semplice e genuino di Don Tonino che ci raggruppava su campetti di periferia a tirar calci ad un pallone mezzo sgonfio e, giocando lui stesso assieme a noi, insegnava a tutti quanti  come muoverci, a passare il pallone, a non esagerare nel dribblare gli avversari...
Così ho fatto anch'io con ventuno ragazzini, dividendoli in tre squadre di sette, nelle partitelle interne, oppure nelle due "nazionali", di seconda e di terza media, nelle sfide con gli oratori vicini.
Una sola sconfitta di misura, la prima partita della seconda media, un due a uno se non ricordo male, poi un solo pareggio e tutte vittorie, con valanghe di reti e di entusiasmo!
Mi è piaciuto soprattutto la correttezza in campo, l'educazione dimostrata, lo spirito di squadra oltre alle individualità che sono emerse piano piano, senza fretta o frenesia di emergere.
Un solo rimpianto aver perso Turrini, ragazzino di prima media e forse troppo solo non avendo compagni di classe, nonchè aver smarrito Compagnoni, ragazzo di terza media, dal cuore grande e generoso: i due ragazzi sono stati poi rimpiazzati da Vasil e Kien, altrettanto pieni di buona educazione e di bontà d'animo.

Qui di seguito provo a dare un piccolo giudizio sui miei giocatori, a partire dai ragazzi del 99, di seconda media, per poi passare a quelli del 98, di terza media:

RAGAZZI DEL 99
- FIORINI = portiere, agile e dallo stile elegante, ma anche attaccante, che segna e gioca per la squadra!
- PEGORARO = portiere, generoso nel grande impegno dimostrato, ma anche difensore roccioso...
- CHERUBINI = centrale della difesa, ultimo uomo da superare da parte degli avversari, un muro!
- HAMZA = laterale dalle lunghe leve, bravo sia nella fase difensiva che in quella offensiva, spesso segna!
- SAVANI = laterale di sinistra, più portato ad attaccare che a difendere, lo si perdona per le sue belle reti!
- LANZO = l'altro centrale davanti al "cheru", dallo stile un pò... una specie di flipper, ma rende assai...
- SAMBINELLI = punta dai movimenti lenti per la sua stazza ma dalla resa sicura per passaggi e reti!
- VACCARELLA = seconda punta, veloce e scattante, che si è integrata bene col "sambi": quanti goals!
- SANNERIS = jolly della squadra, dove c'è da correre lui c'è, grande impegno, migliora sempre.
- AGUGO = laterale, rubato alla pallacanestro se la cava anche nel calcio, s'impegna nel migliorare.

RAGAZZI DEL 98
- SARZI SARTORI = portiere, dal fisico possente e dalle uscite decise, anche troppo, è migliorato sempre!
- FREDINI = centrale della difesa, insuperabile, deciso ed agile, Francesco è proprio un muro alla Samuel!
- MARCHI = laterale offensivo più che mai, bisogna spesso richiamarlo in difesa, ma quante belle reti segna!
- FORNASINI = laterale di sinistra, anche lui portato più ad attaccare che a difendere: tante belle reti!
- BALESTRIERI = centrale davanti a Francesco, metronomo della squadra, passaggi continui per tutti!
- HAMZA = centrocampista che ha una grande familiarità con il dribbling e la rete, ma la tiene troppo!
- BOSSIO = centrocampista/punta che ha un bello stile ma talvolta dovrebbe essere più deciso nel tiro.
- BESCHI = punta vecchia maniera, sfondatore delle difese per il fisico che si ritrova, segna pure grandi reti!
- LANZIELLO = è un 97 che il prossimo anno sarà la punta più vecchia della squadra, segna sempre di più!
- VASIL = uno degli ultimi arrivati, gioca come seconda punta, è migliorato piano piano, continua così.
- KIEN = ultimissimo arrivato, tornerà utile in difesa, dove ha già dimostrato grande impegno e generosità.

venerdì 4 maggio 2012

Costa Azzurra

Il litorale francese bagnato dal Mar Ligure è una ridente regione che continua la nostra Riviera di Ponente: la bellezza del paesaggio e la dolcezza del clima richiamano visitatori da ogni parte del mondo...
Cercate un alberghetto che non sia a Cannes nè a Nizza, magari nell'entroterra, spendendo trenta euro  per dormire, dividete un furgone con altre due coppie, non state via più di tre notti ed ecco delle vacanze meravigliose ad un prezzo accessibile, attorno ai settecento euro a coppia.
Ah mi dimenticavo di non perdere l'ammaliante Grasse, città minore rispetto alle sorelle più famose, ma incantevole per le sue viuzze fuori dal tempo...
Un abbraccio a tutti e non parlatemi male dei francesi, almeno quelli della Costa Azzurra!

domenica 15 aprile 2012

Ieri è morto Morosini, un giovane calciatore

Ho visto delle immagini sconvolgenti, il giovane giocatore del Livorno accasciarsi per terra, cercare di rialzarsi per poi ricadere senza più muoversi, mai più, nonostante i tentativi disperati dei medici.
L'altro giorno, prima di questa disgrazia inaccettabile ed ingiusta umanamente parlando, mi ero soffermato sulla poesia "Soldati" di Ungaretti sottolineando che noi tutti, pur in tempo di pace, senza gli orrori della guerra, siamo comunque come le foglie d'autunno: basta un soffio improvviso, inaspettato, drammatico ed unico, per staccarci dalla nostra esistenza, dai nostri cari, dai nostri amici.
Mio padre morì dopo una lunga e dolorosa agonia per un cancro che lo martoriò: la morte lo abbracciò infine come una liberazione prima di compiere 54 anni.
Ezio, così si chiamava, era relativamente giovane, aveva la mia stessa età, non paragonabile certo ai 25 anni di Morosini!
A me sembrò che Dio mi avesse strappato per sempre l'amore dall'anima e lo odiai, a lungo lo detestai con ripugnanza, continuando a maledire la croce caduta su mio papà, non vedendo alcuna resurrezione per la nostra famiglia e non credendo più soprattutto a Gesù, alla sua passione, al suo e al mio dolore senza fine.
Ora la morte di questo ragazzo è un abisso di tristezza perchè ben più giovane di mio padre, ancora più inspiegabile, ripeto, non sopportabile dal punto di vista umano.
Tra le persone care della mia tribù, fatta di tre famiglie messe assieme più altri inseparabili amici, sono usciti discorsi più che giustificabili come per esempio: "Dio non esiste se chiama a sè tutta la famiglia Morosini, prima i genitori, poi un figlio suicida ed infine chi avrebbe accudito la sorella handiccappata!"
Domande simili a quelle che mi posi a 18 anni, quando morì mio papà.
Allora, tanti anni or sono, certamente più di trenta, mi venne in soccorso un altro Padre, unica risposta al bisogno disperato che avevo di amore paterno: mi ritrovai fra le Sue braccia, che spesso si confondevano con quelle di Don Tonino, così pronte a stringermi sui campi di calcio, così vicine quando facevo l'assistente ai campiscuola a Vezza, così care e ricche di conforto per le mie tristezze di giovane uomo.
Anche oggi, come allora, non ho risposte certe, non ho la fede assoluta con verità chiarificatrici degli avvenimenti che succedono, resto così immobile, senza parole, non avendo altro conforto che nella speranza, umana e cristiana allo stesso tempo, speranza che mi parla di un'altra vita che sconfigge la morte!
Un abbraccio a tutti, Sergio.