giovedì 16 luglio 2026

La fonte della pace

Come una fonte sogno la pace 

sorgente di vita per l'umanità 

quando la guerra finalmente tace

ed il sole dell'amor risplenderà.


Si potrà andare liberamente 

cancellando confini e barriere

perché saremo un'unica gente 

di creature umane, sincere.


Soavemente tutti voleremo 

scivolando tra sorrisi d'affetto 

e l'infinita voglia canteremo 

di dare e ricevere rispetto.


Così una famiglia si riunisce

per cercare la vera amicizia 

mentre la folle lotta finisce

e trionfa la fraterna giustizia.

sabato 27 giugno 2026

Junio (Giugno)

Junio


Es el junio risueño,

la tarde clara y pura;

canta el aire en los campos

y ríe la natura.

Todo es luz y armonía,

todo es paz y frescura;

y en el alma del hombre

despierta la ventura.


Giugno

È il giugno sorridente,

il pomeriggio chiaro e puro;

canta l’aria nei campi

e la natura ride.

Tutto è luce e armonia,

tutto è pace e freschezza;

e nell’anima dell’uomo

si risveglia la felicità.


Autore : Gustavo Adolfo Becquer. 

martedì 26 maggio 2026

Corrifelice, Oto e Bibi.

C'era una volta, ai confini del mondo conosciuto, un paesino felice, nascosto tra le montagne più alte ed inaccessibili: questo fantastico villaggio si chiamava Bucacielo perché le vette innevate, che gli stavano tutte attorno come per proteggerlo, sembravano proprio perforare la volta celeste e quando scendeva la notte tantissime stelle andavano a riposare in mezzo alla neve, cantando una dolcissima ninna nanna per tutti i bambini che andavano così a dormire...

Gli abitanti di questo meraviglioso paradiso terrestre vivevano in casette davvero strane, originalissime!                                                     

Il sindaco Ridosempre, così si chiamava quel buffo simpaticone panciuto, stava in un'unica stanza, costruita con del robusto legno di pino, con un grande camino dove vi era sempre acceso un fuoco scoppiettante: lui si metteva sulla porta ed invitava ad entrare e a mangiare tutti i passanti, sia persone che animali come cani randagi, gatti sperduti o conigli saltellanti...

Il piccolissimo giocattolaio Nonnino, così lo chiamavano tutti i bimbi che lo adoravano, viveva invece dentro al tronco di un gigantesco albero, un abete alto più di cinquanta metri. 

Aveva ricavato da un grosso buco, forse scavato da qualche picchio,  una stanzetta dove passava gran parte del suo tempo a costruire giocattoli speciali.

Tra questi spiccava un cavallino di legno che sapeva galoppare e cantare allo stesso tempo, si chiamava Corrifelice ed il nome era proprio appropriato!

Risaltavano inoltre e soprattutto due orsacchiotti straordinari che sussurravano dolcissime parole affettuose al loro amato Nonnino e a tutti i fanciulli che incontravano: uno si chiamava Oto e l'altro Bibi.

Si poteva dire che questi giocattoli parlanti erano una specie d'incantesimo creato dal maghetto dell'abete ed ormai tanti genitori li chiedevano in prestito verso il tramonto perché così i loro figlioli si addormentavano sereni e contenti.

Se ti dondolavi sul cavallino cantante ti sembrava di essere ai quattro angoli della terra, pronto ad affrontare avventure incredibili.

Se guardavi il rassicurante musetto degli orsetti ti passava ogni paura e pertanto la notte sembrava meno buia se li stringevi forte al tuo cuore.

Sorridevano con tenerezza ed infinita dolcezza e sapevano ancora il segreto di far sognare.

Ahimè la loro fama così diffusa per tutta la valle giunse ben presto oltre le cime che circondavano Bucacielo.

Dovete sapere infatti che in mezzo ai ghiacciai abitava un tiranno malvagio, il terribile Re Cuor di Ghiaccio che non sopportava le favole e tanto meno i giocattoli.

Re Cuor di Ghiaccio odiava i sogni e chi li sapeva creare!

Se c'era da fare una guerra per distruggere la fantasia lui era subito pronto.

Ed infatti scese dai ghiacciai con un vento gelido che sradicava casette ed alberi.

Il primo a volar via fu Ridosempre con la sua piccolissima baita di legno che andò a finire in mezzo a delle montagne così lontane ma così lontane che ci vorrà un vero miracolo per riaverlo come sindaco alle prossime elezioni, ma la speranza è l'ultima a morire e la storia non è ancora finita.

Il secondo, manco a dirlo, ad essere preso di mira dal malvagio Re Cuor di Ghiaccio chi fu secondo voi? Eh sì il nostro buon maghetto che però, avendo visto volar via la casa dell'amico Ridosempre, prese il cavallino e i due orsacchiotti facendoli accomodare in una mongolfiera che andava con la forza dei sogni.

Sognare e volare si fondevano in un'unica energia e la mongolfiera poté così fuggire via!

E vola e vola e vola la mongolfiera attraversò monti e pianure, deserti infiniti e mari dalle onde spaventose, fino ad arrivare tra colline sorridenti, atterrando in una casa piena di gatti che subìto fecero amicizia con i tre magici giocattoli.

Subito si compresero a meraviglia e i mici spiegarono che i loro giovani padroncini, Diletta ed Ezio, stavano aspettando con tanto amore l'arrivo di due gemellini.

La mongolfiera era proprio atterrata nel giardino più adatto ai fantastici giocattoli!

Gli orsacchiotti e il cavallino trovarono così due genitori che li adottarono e li promossero ad "amici sognatori" dei loro neonati. 

Ogni angolo della terra diventa un paradiso se si lascia spazio ai sogni e per far questo bisogna conservare il cuore "fanciullino" che è in ognuno di noi. 

E vissero felici e contenti, ma il sindaco e il giocattolaio che fine hanno mai fatto? 

Un'altra storia da raccontare... 


martedì 28 aprile 2026

Il vento della musica

Torneremo a cantare nelle piazze 

quando l'estate scalderà il cuore 

chiamando dolci parole d'amore 

sulla bocca di eterne ragazze.


Vincerà la musica della gioia

inebriante come il sentimento 

nell'armonia del melodioso vento

che allontana tristezza e noia.


Offriremo libertà di sorrisi

a chi per un po' vorrà ascoltarci

e dopo sarà bello ritrovarci

come veri amici, mai divisi!

domenica 22 marzo 2026

Scrivere liberamente al tramonto senza regole metriche...

Quando arriva il tramonto incantevole, 

in mezzo alla campagna amata, 

lungo il viaggio del grato ritorno, 

guardo in lontananza le mille nuvole 

che si stagliano libere nel cielo, 

luminose perché incendiate dal sole 

che sta salutando la giornata che si spegne.

Io mi perdo in questo panorama senza fine

e i miei pensieri volano finalmente 

sciolti ed aperti alla serenità,

fuggendo alla realtà dura e restia,

inseguendo sogni antichi di mille ricordi

che mi portano a te caro fratello,

ancora ancora e sempre... 

Il cammino è certamente lungo,

non temo, no!... non ho paura d'incontrarlo!

Ho sempre una speranza accanto a me

nel mio cuore indomito

e grazie alla fantasia vado oltre

l'esistenza attuale

e poi ogni giorno

un piccolo miracolo mi aspetta

e saprò coglierlo, potrò leggerlo.

Mi basta una tua parola sussurrata,

è sufficiente un sorriso

e ritrovarci vicini come non mai.

Ora il cielo si sta facendo più buio 

ma uno spiraglio ancora di luce

si fa largo in mezzo alle tenebre,

un bagliore per le persone

che sanno guardare,

mirare con amore.

Una sorgente di luminosità 

si riempie di poesia,

uno splendore divino,

un ponte magico 

tra la nostra umanità e l'assoluto mistero

che delimita la nostra vita di umili creature 

e la volontà arcana di Dio.

Signore calati dalle stelle e vienici a trovare!

Cammina tra di noi 

attraverso incontri inaspettati, 

fantastici appuntamenti 

di persone che si aiutano...

Arriva su questa terra, tu puoi e...

avvicinati ai nostri cuori,

facci risorgere in una nuova umanità.

lunedì 2 febbraio 2026

Ad Oscar, il poeta dei Piocc

Quando un poeta si addormenta 

si spegne la luce delle parole 

mentre nel cuore grida la tormenta 

delle persone che si sentono sole.


Un turbinio di dolci ricordi 

si ribella e rinasce il menestrello 

che per magico incanto non scordi: 

fu lui a farti amare il bello! 

venerdì 30 gennaio 2026

Il gatto Inverno

 Ai vetri della scuola stamattina

l’inverno strofina
la sua schiena nuvolosa
come un vecchio gatto grigio:
con la nebbia fa i giochi di prestigio,
le case fa sparire
e ricomparire;
con le zampe di neve imbianca il suolo
e per coda ha un ghiacciolo…
Sì, signora maestra,
mi sono un po’ distratto:
ma per forza, con quel gatto,
con l’inverno alla finestra
che mi ruba i pensieri
e se li porta in slitta
per allegri sentieri.
Invano io li richiamo:
si saranno impigliati in qualche ramo
spoglio;
o per dolce imbroglio,
chiotti, chiotti,
fingon d’esser merli e passerotti.

Autore: Gianni Rodari. 

mercoledì 17 dicembre 2025

La bicicletta della giovinezza!

Avete mai visto luccicare 

la bicicletta della giovinezza 

sotto il sole della primavera?


Era così linda da poter volare 

lontano lontano, pura ebbrezza 

per dolci clivi, dall'alba a sera.


Quante volte da bambino contento 

salivo sulla bici dipinta di blu... 

E la vita semplice mi sorrideva!


Poi via via a perdermi nel vento 

di paesaggi che non dimentico più... 

Ed il velocipede correva correva!

lunedì 24 novembre 2025

Essendo indipendente

Non voglio averti 

per riempire le parti 

vuote di me.

Voglio essere piena 

da sola. 

Voglio essere così 

completa 

da illuminare un'intera 

città 

e poi 

voglio avere te 

perché noi due insieme 

potremmo incendiarla.


Autrice:  Rupi Kaur

martedì 28 ottobre 2025

La fonte infinita

Immagina la fonte infinita                      

dell'arte che rende bella la vita


e mira l'affascinante pittura    

fondersi con la possente scultura


quando l'architettura le unirà 

in castelli arditi oltre la realtà 


ascolta l'emozionante poesia   

e rinasci nella musica, così sia.

lunedì 29 settembre 2025

Venditore ambulante

Lo zio Bepi con la giardinetta 

partiva ogni mattina volentieri 

e sorridente andava senza fretta 

scacciando dalla testa i pensieri.


Era leggero come un aquilone 

mentre se ne andava per campagne 

a vendere un confuso zibaldone 

di vestiti, bevande e lasagne.


Ogni piazza di paese l'attendeva 

piena d'allegre donne vocianti 

e a comprar tutte le convinceva 

con discorsi spiritosi e galanti.


Una sera d'improvviso è scomparso

 forse si è perso nella nebbia padana 

ma c'è chi dice che è riapparso 

e la sua risata ancor si sente nella piana.

domenica 31 agosto 2025

Fratello mio

Ora hai forse perso le ultime chiavi 
per aprire le porte delle mille parole 
eppure quando ti parlo con amore 
mi sussurri un flebile sì, fratello mio.

Sono aggrappato a te perdutamente 
ed in te rivedo Ezio, nostro padre 
mentre percorre la disperata via crucis 
e risento il silenzio di un Dio lontano! 

mercoledì 30 luglio 2025

Il vecchio pozzo

Ho sentito la solitudine del vecchio pozzo

 laggiù, all'entrata dell'ortaglia desolata, 

 dove un tempo i bimbi correvano felici.


"Sergio Sergio", mi ha chiamato il vento,

 "Vuoi giocare con me o pirata temerario?   

  A vele gonfie andremo per mari e mari..."

domenica 29 giugno 2025

Il grande Gatsby

 «E mentre meditavo sull'antico mondo sconosciuto, pensai allo stupore di Gatsby la prima volta che individuò la luce verde all'estremità del molo di Daisy. Aveva fatto molta strada per giungere a questo prato azzurro e il suo sogno doveva essergli sembrato così vicino da non poter più sfuggire. Non sapeva che il sogno era già alle sue spalle, in quella vasta oscurità dietro la città dove i campi oscuri della repubblica si stendevano nella notte. Gatsby credeva nella luce verde, il futuro orgastico che anno per anno indietreggia davanti a noi. C'è sfuggito allora, ma non importa: domani andremo più in fretta, allungheremo di più le braccia … e una bella mattina…»

Autore:  Francis Scott Fitzgerald.

giovedì 29 maggio 2025

Maggiolata

Maggio risveglia i nidi,

maggio risveglia i cuori;
porta le ortiche e i fiori,
i serpi e l'usignol.

Schiamazzano i fanciulli
in terra, e in ciel li augelli:
le donne han ne i capelli
rose, ne gli occhi il sol.

Tra colli prati e monti
di fior tutto è una trama:
canta germoglia ed ama
l'acqua la terra il ciel.

E a me germoglia in cuore
di spine un bel boschetto;
tre vipere ho nel petto
e un gufo entro il cervel.

Autore:  Giosuè Carducci.

giovedì 24 aprile 2025

Papa Francesco mi mancherai!

Papa Francesco mi mancherai 

come ogni domenica a mezzogiorno 

quando l'Angelus tuo ascoltavo 

per desiderare pace e mai la guerra!


In quest'ora buia di dolenti lai

aspetto nell'anima mia il ritorno 

del gioioso inno che cantavo 

con te al Signore per tutta la terra!

lunedì 31 marzo 2025

Un tango argentino

Una musica sensuale 

avvolge in uno stato

di estasi.


Passo dopo passo

i due corpi si sfiorano,

vibrano nella stessa energia,

aspettando che la musica

li unisca in una passione 

travolgente.


Le mani sfiorano

i loro corpi

con ritmi sensuali sfidano 

le tentazioni,

che con pudore si limitano

a sguardi.


Parlano solo i loro corpi

che si sprigionano

nel ritmo di un dolce tango.


Autrice:  Gilberta Grasselli.


mercoledì 19 febbraio 2025

Promemoria

Ci sono cose da fare ogni giorno:

lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola
a mezzogiorno.


Ci sono cose da fare di notte:

chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire.


Ci sono cose da non fare mai:

né di giorno, né di notte,
né per mare, né per terra:
per esempio, la guerra.


Autore: Gianni Rodari.

venerdì 31 gennaio 2025

Il mistero della vita

Il mistero della vita 

penetra nel mistero della morte, 

il giorno chiassoso 

tace dinanzi al silenzio 

delle stelle. 


Autore: Tagore


domenica 22 dicembre 2024

Natale

 Non ho voglia

di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare


Autore: Giuseppe Ungaretti.