sabato 31 ottobre 2026
Io vagabondo (che non sono altro)
sabato 12 settembre 2026
Universo brillante di diamanti
Ho sentito sul far della sera
il fruscio lieve delle ombre
che entravano piano piano
nel giorno che stava morendo.
Ho cercato di fermare i pensieri
mettendoli in fila, ordinati
come scolari dietro alla maestra
che li avrebbe educati infine...
Chi sei? Ho chiesto incredulo
ma rispose il silenzio della notte
che stava sussurrando alle stelle
dell'universo, brillante di diamanti!
martedì 1 settembre 2026
Mimì quando ti sento cantare...
Mimì quando ti sento cantare
volo nell'emozione più profonda
che vibra dentro al tuo cuore e nel mio.
Almeno io nell'universo ti amo
mentre mi offri la voce infinita
del sentimento che in te si fa musica.
Gli uomini non cambiano davvero
perché non sanno ascoltare le donne
che parlano d'amore e... lo cercano.
Tu cara amica sei la regina indifesa
del minuetto che ti illude perdutamente
con attese e speranze senza fine.
Cantando però vai oltre il dolore, sempre
perché non finisce mica il cielo,
grazie meravigliosa Mia, grazie...
giovedì 6 agosto 2026
Io e Giorgio cantando Celentano
"Questa è la storia di uno di noi"
cantammo io e te fratello mio
lungo antiche strade di colline...
Mi portavi in bicicletta e poi
ci perdevamo felici in Dio
nella nostra gioventù senza fine.
"E quella casa in mezzo al verde"
dove vivemmo nella semplicità
era dei bambini il paradiso...
Il ricordo è vivo, non si perde
se Celentano ci dà la libertà
di vivere meglio, con il sorriso!
giovedì 16 luglio 2026
La fonte della pace
Come una fonte sogno la pace
sorgente di vita per l'umanità
quando la guerra finalmente tace
ed il sole dell'amor risplenderà.
Si potrà andare liberamente
cancellando confini e barriere
perché saremo un'unica gente
di creature umane, sincere.
Soavemente tutti voleremo
scivolando tra sorrisi d'affetto
e l'infinita voglia canteremo
di dare e ricevere rispetto.
Così una famiglia si riunisce
per cercare la vera amicizia
mentre la folle lotta finisce
e trionfa la fraterna giustizia.
sabato 27 giugno 2026
Junio (Giugno)
Junio
Es el junio risueño,
la tarde clara y pura;
canta el aire en los campos
y ríe la natura.
Todo es luz y armonía,
todo es paz y frescura;
y en el alma del hombre
despierta la ventura.
Giugno
È il giugno sorridente,
il pomeriggio chiaro e puro;
canta l’aria nei campi
e la natura ride.
Tutto è luce e armonia,
tutto è pace e freschezza;
e nell’anima dell’uomo
si risveglia la felicità.
Autore : Gustavo Adolfo Becquer.
martedì 26 maggio 2026
Corrifelice, Oto e Bibi.
C'era una volta, ai confini del mondo conosciuto, un paesino felice, nascosto tra le montagne più alte ed inaccessibili: questo fantastico villaggio si chiamava Bucacielo perché le vette innevate, che gli stavano tutte attorno come per proteggerlo, sembravano proprio perforare la volta celeste e quando scendeva la notte tantissime stelle andavano a riposare in mezzo alla neve, cantando una dolcissima ninna nanna per tutti i bambini che andavano così a dormire...
Gli abitanti di questo meraviglioso paradiso terrestre vivevano in casette davvero strane, originalissime!
Il sindaco Ridosempre, così si chiamava quel buffo simpaticone panciuto, stava in un'unica stanza, costruita con del robusto legno di pino, con un grande camino dove vi era sempre acceso un fuoco scoppiettante: lui si metteva sulla porta ed invitava ad entrare e a mangiare tutti i passanti, sia persone che animali come cani randagi, gatti sperduti o conigli saltellanti...
Il piccolissimo giocattolaio Nonnino, così lo chiamavano tutti i bimbi che lo adoravano, viveva invece dentro al tronco di un gigantesco albero, un abete alto più di cinquanta metri.
Aveva ricavato da un grosso buco, forse scavato da qualche picchio, una stanzetta dove passava gran parte del suo tempo a costruire giocattoli speciali.
Tra questi spiccava un cavallino di legno che sapeva galoppare e cantare allo stesso tempo, si chiamava Corrifelice ed il nome era proprio appropriato!
Risaltavano inoltre e soprattutto due orsacchiotti straordinari che sussurravano dolcissime parole affettuose al loro amato Nonnino e a tutti i fanciulli che incontravano: uno si chiamava Oto e l'altro Bibi.
Si poteva dire che questi giocattoli parlanti erano una specie d'incantesimo creato dal maghetto dell'abete ed ormai tanti genitori li chiedevano in prestito verso il tramonto perché così i loro figlioli si addormentavano sereni e contenti.
Se ti dondolavi sul cavallino cantante ti sembrava di essere ai quattro angoli della terra, pronto ad affrontare avventure incredibili.
Se guardavi il rassicurante musetto degli orsetti ti passava ogni paura e pertanto la notte sembrava meno buia se li stringevi forte al tuo cuore.
Sorridevano con tenerezza ed infinita dolcezza e sapevano ancora il segreto di far sognare.
Ahimè la loro fama così diffusa per tutta la valle giunse ben presto oltre le cime che circondavano Bucacielo.
Dovete sapere infatti che in mezzo ai ghiacciai abitava un tiranno malvagio, il terribile Re Cuor di Ghiaccio che non sopportava le favole e tanto meno i giocattoli.
Re Cuor di Ghiaccio odiava i sogni e chi li sapeva creare!
Se c'era da fare una guerra per distruggere la fantasia lui era subito pronto.
Ed infatti scese dai ghiacciai con un vento gelido che sradicava casette ed alberi.
Il primo a volar via fu Ridosempre con la sua piccolissima baita di legno che andò a finire in mezzo a delle montagne così lontane ma così lontane che ci vorrà un vero miracolo per riaverlo come sindaco alle prossime elezioni, ma la speranza è l'ultima a morire e la storia non è ancora finita.
Il secondo, manco a dirlo, ad essere preso di mira dal malvagio Re Cuor di Ghiaccio chi fu secondo voi? Eh sì il nostro buon maghetto che però, avendo visto volar via la casa dell'amico Ridosempre, prese il cavallino e i due orsacchiotti facendoli accomodare in una mongolfiera che andava con la forza dei sogni.
Sognare e volare si fondevano in un'unica energia e la mongolfiera poté così fuggire via!
E vola e vola e vola la mongolfiera attraversò monti e pianure, deserti infiniti e mari dalle onde spaventose, fino ad arrivare tra colline sorridenti, atterrando in una casa piena di gatti che subìto fecero amicizia con i tre magici giocattoli.
Subito si compresero a meraviglia e i mici spiegarono che i loro giovani padroncini, Diletta ed Ezio, stavano aspettando con tanto amore l'arrivo di due gemellini.
La mongolfiera era proprio atterrata nel giardino più adatto ai fantastici giocattoli!
Gli orsacchiotti e il cavallino trovarono così due genitori che li adottarono e li promossero ad "amici sognatori" dei loro neonati.
Ogni angolo della terra diventa un paradiso se si lascia spazio ai sogni e per far questo bisogna conservare il cuore "fanciullino" che è in ognuno di noi.
E vissero felici e contenti, ma il sindaco e il giocattolaio che fine hanno mai fatto?
Un'altra storia da raccontare...
martedì 28 aprile 2026
Il vento della musica
Torneremo a cantare nelle piazze
quando l'estate scalderà il cuore
chiamando dolci parole d'amore
sulla bocca di eterne ragazze.
Vincerà la musica della gioia
inebriante come il sentimento
nell'armonia del melodioso vento
che allontana tristezza e noia.
Offriremo libertà di sorrisi
a chi per un po' vorrà ascoltarci
e dopo sarà bello ritrovarci
come veri amici, mai divisi!
domenica 22 marzo 2026
Scrivere liberamente al tramonto senza regole metriche...
Quando arriva il tramonto incantevole,
in mezzo alla campagna amata,
lungo il viaggio del grato ritorno,
guardo in lontananza le mille nuvole
che si stagliano libere nel cielo,
luminose perché incendiate dal sole
che sta salutando la giornata che si spegne.
Io mi perdo in questo panorama senza fine
e i miei pensieri volano finalmente
sciolti ed aperti alla serenità,
fuggendo alla realtà dura e restia,
inseguendo sogni antichi di mille ricordi
che mi portano a te caro fratello,
ancora ancora e sempre...
Il cammino è certamente lungo,
non temo, no!... non ho paura d'incontrarlo!
Ho sempre una speranza accanto a me
nel mio cuore indomito
e grazie alla fantasia vado oltre
l'esistenza attuale
e poi ogni giorno
un piccolo miracolo mi aspetta
e saprò coglierlo, potrò leggerlo.
Mi basta una tua parola sussurrata,
è sufficiente un sorriso
e ritrovarci vicini come non mai.
Ora il cielo si sta facendo più buio
ma uno spiraglio ancora di luce
si fa largo in mezzo alle tenebre,
un bagliore per le persone
che sanno guardare,
mirare con amore.
Una sorgente di luminosità
si riempie di poesia,
uno splendore divino,
un ponte magico
tra la nostra umanità e l'assoluto mistero
che delimita la nostra vita di umili creature
e la volontà arcana di Dio.
Signore calati dalle stelle e vienici a trovare!
Cammina tra di noi
attraverso incontri inaspettati,
fantastici appuntamenti
di persone che si aiutano...
Arriva su questa terra, tu puoi e...
avvicinati ai nostri cuori,
facci risorgere in una nuova umanità.
lunedì 2 febbraio 2026
Ad Oscar, il poeta dei Piocc
Quando un poeta si addormenta
si spegne la luce delle parole
mentre nel cuore grida la tormenta
delle persone che si sentono sole.
Un turbinio di dolci ricordi
si ribella e rinasce il menestrello
che per magico incanto non scordi:
fu lui a farti amare il bello!
venerdì 30 gennaio 2026
Il gatto Inverno
Ai vetri della scuola stamattina
l’inverno strofinala sua schiena nuvolosa
come un vecchio gatto grigio:
con la nebbia fa i giochi di prestigio,
le case fa sparire
e ricomparire;
con le zampe di neve imbianca il suolo
e per coda ha un ghiacciolo…
Sì, signora maestra,
mi sono un po’ distratto:
ma per forza, con quel gatto,
con l’inverno alla finestra
che mi ruba i pensieri
e se li porta in slitta
per allegri sentieri.
Invano io li richiamo:
si saranno impigliati in qualche ramo
spoglio;
o per dolce imbroglio,
chiotti, chiotti,
fingon d’esser merli e passerotti.
mercoledì 17 dicembre 2025
La bicicletta della giovinezza!
Avete mai visto luccicare
la bicicletta della giovinezza
sotto il sole della primavera?
Era così linda da poter volare
lontano lontano, pura ebbrezza
per dolci clivi, dall'alba a sera.
Quante volte da bambino contento
salivo sulla bici dipinta di blu...
E la vita semplice mi sorrideva!
Poi via via a perdermi nel vento
di paesaggi che non dimentico più...
Ed il velocipede correva correva!
lunedì 24 novembre 2025
Essendo indipendente
Non voglio averti
per riempire le parti
vuote di me.
Voglio essere piena
da sola.
Voglio essere così
completa
da illuminare un'intera
città
e poi
voglio avere te
perché noi due insieme
potremmo incendiarla.
Autrice: Rupi Kaur
martedì 28 ottobre 2025
La fonte infinita
Immagina la fonte infinita
dell'arte che rende bella la vita
e mira l'affascinante pittura
fondersi con la possente scultura
quando l'architettura le unirà
in castelli arditi oltre la realtà
ascolta l'emozionante poesia
e rinasci nella musica, così sia.
lunedì 29 settembre 2025
Venditore ambulante
Lo zio Bepi con la giardinetta
partiva ogni mattina volentieri
e sorridente andava senza fretta
scacciando dalla testa i pensieri.
Era leggero come un aquilone
mentre se ne andava per campagne
a vendere un confuso zibaldone
di vestiti, bevande e lasagne.
Ogni piazza di paese l'attendeva
piena d'allegre donne vocianti
e a comprar tutte le convinceva
con discorsi spiritosi e galanti.
Una sera d'improvviso è scomparso
forse si è perso nella nebbia padana
ma c'è chi dice che è riapparso
e la sua risata ancor si sente nella piana.
domenica 31 agosto 2025
Fratello mio
mercoledì 30 luglio 2025
Il vecchio pozzo
Ho sentito la solitudine del vecchio pozzo
laggiù, all'entrata dell'ortaglia desolata,
dove un tempo i bimbi correvano felici.
"Sergio Sergio", mi ha chiamato il vento,
"Vuoi giocare con me o pirata temerario?
A vele gonfie andremo per mari e mari..."
domenica 29 giugno 2025
Il grande Gatsby
«E mentre meditavo sull'antico mondo sconosciuto, pensai allo stupore di Gatsby la prima volta che individuò la luce verde all'estremità del molo di Daisy. Aveva fatto molta strada per giungere a questo prato azzurro e il suo sogno doveva essergli sembrato così vicino da non poter più sfuggire. Non sapeva che il sogno era già alle sue spalle, in quella vasta oscurità dietro la città dove i campi oscuri della repubblica si stendevano nella notte. Gatsby credeva nella luce verde, il futuro orgastico che anno per anno indietreggia davanti a noi. C'è sfuggito allora, ma non importa: domani andremo più in fretta, allungheremo di più le braccia … e una bella mattina…»
Autore: Francis Scott Fitzgerald.
giovedì 29 maggio 2025
Maggiolata
Maggio risveglia i nidi,
maggio risveglia i cuori;
porta le ortiche e i fiori,
i serpi e l'usignol.
Schiamazzano i fanciulli
in terra, e in ciel li augelli:
le donne han ne i capelli
rose, ne gli occhi il sol.
Tra colli prati e monti
di fior tutto è una trama:
canta germoglia ed ama
l'acqua la terra il ciel.
E a me germoglia in cuore
di spine un bel boschetto;
tre vipere ho nel petto
e un gufo entro il cervel.
Autore: Giosuè Carducci.
giovedì 24 aprile 2025
Papa Francesco mi mancherai!
Papa Francesco mi mancherai
come ogni domenica a mezzogiorno
quando l'Angelus tuo ascoltavo
per desiderare pace e mai la guerra!
In quest'ora buia di dolenti lai
aspetto nell'anima mia il ritorno
del gioioso inno che cantavo
con te al Signore per tutta la terra!