sabato 27 agosto 2016

Mio figlio dorme...

Mio figlio dorme
il suo respiro è leggero
sembra un angelo.

Una gamba è sollevata
tutto il corpo è di traverso
il letto non gli basta.

Forse sta sognando
che corre felice per campi
inseguendo farfalle.

Mio figlio dorme
è la cosa più bella del mondo
poterlo osservare così.

Un braccio è piegato
vicino c'è l'orsacchiotto
che gli tiene compagnia.

Forse sta sognando
l' altalena del parco
e papà che lo spinge.

domenica 24 luglio 2016

Vento del lago di Bled

Dena, vento impetuoso
del lago di Bled

portami via
lontano lontano

sulla nostra isola
dei sogni da vivere

per pochi istanti intensi
come persi nel tempo...

Autore: Peter.

domenica 12 giugno 2016

Pianto antico (in ricordo di Falco: vedi giugno 2015)

  1. L’albero a cui tendevi
  2. la pargoletta mano,
  3. il verde melograno
  4. da’ bei vermigli fior,
  5. nel muto orto solingo
  6. rinverdì  tutto or ora
  7. e giugno lo ristora
  8. di luce e di calor.
  9. Tu fior de la mia pianta
  10. percossa e inaridita,
  11. tu de l’inutil vita
  12. estremo unico fior,
  13. sei ne la terra fredda,
  14. sei ne la terra negra;
  15. né il sol piú ti rallegra
  16. né ti risveglia amor.

Autore: Giosuè Carducci.

mercoledì 18 maggio 2016

La sera scende piano

La sera scende piano
lungo il fiume argentato
delle mille luci riflesse
ora che torno a casa mia.

Lo sguardo va lontano
oltre il pianto mai versato
delle vuote parole stesse
che si perdono nella via.

Vi ho sfiorato con la mano
nel dolce sogno incantato
grate storie mai smesse
che tingete la nostalgia.

Provo a chiamare invano
contro il vento sgarbato
delle vecchie case spesse
mentre nasce la poesia.

sabato 30 aprile 2016

Goal

Il portiere caduto alla difesa
ultima vana, contro terra cela
la faccia, a non veder l’amara luce.
Il compagno in ginocchio che l’induce
con parole e con mano, a rilevarsi,
scopre pieni di lacrime i suoi occhi.
La folla- unita ebrezza - par trabocchi
nel campo. Intorno al vincitore stanno,
al suo collo si gettano i fratelli.
Pochi momenti come questo belli,
a quanti l’odio consuma e l’amore,
è dato, sotto il cielo, di vedere.
Presso la rete inviolata il portiere
- l’altro - è rimasto. Ma non la sua anima,
con la persona vi è rimasta sola.
La sua gioia si fa una capriola,
si fa baci che manda di lontano.
Della festa - egli dice - anch’io son parte.

Autore: Umberto Saba.

giovedì 3 marzo 2016

Mari di verde.

Odo il cuculo lontano
e qui un frusciar di fronde
fra le siepi e i filari.

S'increspano di verde i mari
nei campi al frangersi d'onde
mentre il vento parla piano.

venerdì 19 febbraio 2016

Torna la sera...

Padre mio torna la sera
nei sogni più dolci dei figli
e abbracciali piano piano.

Con loro andrai lontano
nell'antico viale dei tigli
come se fosse primavera.

Ricordi la vespa bianca
che ci univa per magia
sulla strada d'Astore?

Nel nostro grande amore
nasceva soave la poesia
che tanto adesso manca...