"Questa è la storia di uno di noi"
cantammo io e te fratello mio
lungo antiche strade di colline...
Mi portavi in bicicletta e poi
ci perdevamo felici in Dio
nella nostra gioventù senza fine.
"E quella casa in mezzo al verde"
dove vivemmo nella semplicità
era dei bambini il paradiso...
Il ricordo è vivo, non si perde
se Celentano ci dà la libertà
di vivere meglio, con il sorriso!
I mitici anni sessanta ritornano in questa umilissima poesia che racconta come mio fratello Giorgio mi portasse in giro, sulla canna della sua bicicletta, cantando "Il ragazzo della via Gluch".
RispondiEliminaOra che la demenza senile gli ha portato via gran parte della conoscenza ci aggrappiamo tenacemente agli ultimi diamanti di ricordi, isole che riaffiorano miracolosamente nelle canzoni eterne di Celentano.
Riappare come d'incanto "quella casa in mezzo al verde" dove abbiamo vissuto davvero felici nella semplicità del quartiere natio, povero ma ricco della gioia spensierata dei bambini che si sentivano come in paradiso.
Questo sentimento di ieri e di oggi si ravviva ascoltando il grande Adriano che ci dà la libertà di vivere meglio, con il sorriso!