domenica 15 novembre 2020

Al otro lado del rio (All'altra sponda del fiume)


Testo

Clavo mi remo en el agua
(Inchiodo il mio remo nell'acqua)

Llevo tu remo en el mío
(porto il tuo remo nel mio)

Creo que he visto una luz
(Credo di aver visto una luce)

Al otro lado del río
(sull'altra sponda del fiume)
El día le irá pudiendo
(Il giorno potrà iniziare)

Poco a poco al frío
(poco a poco al freddo)

Creo que he visto una luz
(Credo di aver visto una luce)

Al otro lado del río
(all'altro lato del fiume)
Sobre todo creo que
(Soprattutto penso che)

No todo está perdido
(non tutto sia perso)

Tanta lágrima, tanta lágrima
(quante lacrime, quante lacrime)

Y yo, soy un vaso vacío
(e io sono un bicchiere vuoto)
Oigo una voz que me llama
(Sento una voce che mi chiama)

Casi un suspiro
(quasi un sospiro)
Rema, rema, rema
Rema, rema, rema
En esta orilla del mundo
(Da questa parte del mondo)

Lo que no es presa es baldío
(ciò che non è preda è terra desolata)

Creo que he visto una luz
(Credo che ho visto una luce)
Al otro lado del río
(dall'altra parte del fiume)
Yo muy serio voy remando
(Io molto serio sto remando)

Muy adentro sonrío
(nel più profondo di me stesso sorrido)
Creo que he visto una luz
(credo che ho visto una luce)

Al otro lado del río
(sull'altra sponda del fiume)
Autore: Jorge Drexler

sabato 31 ottobre 2020

Siedo sull'erba

Siedo sull'erba 

e guardo il cielo

e sogno l'improvviso splendore 

del tuo arrivo.


Autore: Tagore 

giovedì 3 settembre 2020

Con i colori più caldi

Con i colori più caldi ho dipinto

il giorno del tuo ritorno, donna mia

mentre scendi dall'ultima carrozza

e ti corro incontro pazzo di gioia!


Cantano i nostri baci senza fine

la melodia della vita che torna 

a scorrere come fiume impetuoso 

nell'ardente passione dell'amore!


martedì 4 agosto 2020

La danza dei viandanti

Nel silenzio della morte...
si sorride e si danza
E in mezzo al circolo della corte 
tutto si esprime e nulla avanza 

Si ascolta una dolce musica  e si osserva di nascosto 
Nessuno attende una parola e rimane al proprio posto...

Nessuna aspettativa
Nessun baccano 

Solo una voce delicata ti dice, ora.........
Vola... Vola lontano.

Autrice: Alke

sabato 4 luglio 2020

27 marzo 2020, la preghiera del Papa

Il silenzio è irreale
l'invisibile non conosce frontiere.
Il mondo è sospeso...
ma il tempo è reale
l'amore visibile
non conosce barriere...
espande...

Nel calar della sera
la preghiera universale
sale dalla terra al cielo.
Il suono delle campane
fonde con il suono della sirena.
Dolore e speranza
uniscono i cuori.

Autrice: Grace.

sabato 13 giugno 2020

Giugno

E' il mese dei prati erbosi e delle rose; 
il mese dei giorni lunghi e delle notti chiare.
 Le rose fioriscono nei giardini, si arrampicano
 sui muri delle case. Nei campi, tra il grano,
 fioriscono gli azzurri fiordalisi e i papaveri
 fiammanti e la sera mille e mille lucciole 
scintillano fra le spighe.
Il campo di grano ondeggia al passare 
del vento: sembra un mare d'oro.
Il contadino guarda le messi e sorride. Ancora
pochi giorni e raccoglierà il frutto delle sue fatiche.


Autore: Giosuè Carducci

lunedì 11 maggio 2020

Ogni mattina alzandomi ti chiedo

Ogni mattina alzandomi ti chiedo:
ma sei ancora innamorato di me,
delle mie ansie, delle incertezze mie,
della Speranza che mi scivola lenta
fra le dita nei silenzi notturni?
     
Mi pensi sempre, mi sorridi sempre,
mi cerchi ancora con la tua mano rossa
delle promesse inchiodate su una croce:
oggi sarai con me  in Paradiso?
     
Sarò con te, o mio Gesù, anche se i legni
non sono quelli della tua croce,
anche se i passi del mio cammino
non sono stati
i passi verso il Golgota?
       

Ho attraversato anch’io tanti silenzi
d’incomprensione
e di abbandono.
    
Il mio deserto non è di sabbia,
ma di paure e di lontananze
e solo il volto della mia Donna,
ed il sorriso dei miei amori
aprono il fresco d’un’oasi verde.
    
T’aspetto qui Signore Iddio,
in questo cerchio di tenerezze
e ascolterò nel mio silenzio
il passo lieve del tuo cammino.
      
E non sarai da solo, vero Gesù:
con te verranno i miei dei miei,
da tanto presi dal mio silenzio
da tanto avvolti nel silenzio loro.
     
O mio Gesù
forte operaio di Palestina,
tu Nazareno, perché nulla, so,
poteva nascere da quel paese
se non il figlio dell’Infinito Iddio.

Autore:  f.b.