lunedì 22 settembre 2014

Ma il mio spirito vive...

Il mio corpo è assopito
avvolto come in un abbraccio
dalla stanchezza,
ma il mio spirito vive
e freme in attesa
di essere liberato.

Autrice:  Maga.

venerdì 5 settembre 2014

Leggende

Qui da noi le mani accarezzano le nuvole
e spaziano in cieli tersissimi.
Qui da noi le dita toccano la luna,
fanno vibrare le corde delle stelle,
con chitarre sonore,
e trinano merletti di cotone bianco.

Qui da noi i tamburi danzano la notte
e fasciano i corpi,
e stancano le membra.

Qui da noi il canto è all'unisono
sul tono di uccelli,
altissimi.
Qui da noi, la notte, le foglie sussurrano
canzoni e recitano poesie alla terra
che le amache ascoltano.

Qui da noi l'acqua del pozzo
racconta di storie e leggende,
di amori tra raggi di sole e di luna.

Autore: Giulio Alberto Girardello.

sabato 23 agosto 2014

All'equatore

Vivo all' equatore
forte luce solare
mi abbaglia
di giorno
poi
di colpo
notte,
notte fonda.
Non trovo
più me stessa
nella giungla del buio umano.

Autrice: Stella Cernecca.

domenica 17 agosto 2014

Rosso e azzurro.

Ho atteso che vi alzaste,
colori dell'amore
e ora svelate un'infanzia di cielo.

Porge la rosa piú bella sognata.

Autore: Giuseppe Ungaretti.

domenica 10 agosto 2014

Bella come pioggia, come poesia.

Scende la pioggia sul paese mio
e lo accarezza con lieve dolcezza.
L'aria che respiro è freschissima
e mi porta umidi profumi di vita.

Cresce sempre più il grato ticchettio
che dà al mio cuore pura ebbrezza.
Lunghi aghi d'acqua chiarissima
cadono sospinti da una forza infinita.

Le piante immobili bevono umori
incantate da un luglio autunnale.
Anch'io rimango come ammaliato
e la mia mente vive questa magia.

Qui vedo i tuoi sorrisi nei colori
leggeri, delicati, da non saper far male.
Fra gli alberi ti ho forse incontrato
bella come pioggia, come poesia...


sabato 2 agosto 2014

Lorenzo, el me pütì

Lorenzo, el me pütì

Vuater ghi mai vist el me pütì
che tant l’è bel, cumpagn l’è  farabì?
Come del rest i’è bei töcc i pütei
per i so noni, vedóm apenå chei.

E quant a olte lü el me saltå en bràs
me sente el cor adré per deleguàs,
perché capise che lü el me öl bé fés
e me par d’èser, el pü siur del me paes.

Ma el temp el paså, urmai l’è za grandì
e me par i-er chel faå i prim pasitì,
bisogn che sirche de fai pasà pianì
i dé che pase ensiem al me pütì.

Amò en qual an e lü l’andarà a spass
miå pö con me, ma coi  cumpàgn de class
e col magù  luntà me ‘l vardaró
e de scundù po mè sluntanaró.

Però el ma dit che quand me  partaró
en po’ sens’ater  ghe rincresaró,
e che ‘n brisì magare el piansarà,
sperom chel sepe miå pasandumà.



Lorenzo, il mio bambino

Non avete mai visto il mio bambino
che è tanto bello quanto birichino?
Come sono del resto tutti i bambini
per i lor nonni che vedon solo loro.

E quando a volte lui mi salta in braccio
mi sento il cuore quasi liquefarsi
perché capisco quanto mi vuol bene
e mi par d’essere il più ricco del paese.

Ma il tempo passa, e lui ormai è già grande
e sembra ieri che faceva i primi passi,
devo cercare di far passare piano
i giorni che passo insieme al mio bambino.

Ancora un po’ e lui se ne andrà a spasso
non più con me ma con gli amici suoi
e col magone da lontano osserverò
e di nascosto poi mi allontanerò

Però mi ha detto che quando me ne andrò
un po’ senz’altro gli rincrescerò,
e che magari un poco piangerà,
speriamo almeno che non sia dopodomani.

Autore: Eros Aroldi

domenica 27 luglio 2014

Tristezza

Con forza m'avvolgi
nel tuo manto
mentre disperato cerco
il respiro che non trovo.

Esce dal mio labbro
per un istante un canto
ma si spegne lentamente
come la fiamma di un cero.

Qual peccato
io mai commisi
per portarti ovunque
a me appresso.

Anche se dannata
sarà l'anima mia
ormai in te conosco
l'immenso castigo.

Lungi da me ti prego
un solo istante
ch'io possa ritrovar ancor
la tua rivale.

Autore:  Mario Avanzi