M'illumino d'immenso.
Autore: Giuseppe Ungaretti.
domenica 30 settembre 2018
sabato 11 agosto 2018
Al lago dei sogni
Sono qui al lago dei sogni
e mi lascio portare via
dalle onde tranquille
mentre il canto delle cicale
ubriaca il cuore d'amore
fuori dal tempo, per sempre.
Ti ho incontrata nell'attesa
tra i dolci pensieri sospesa
all'arsura del pomeriggio
e forse eri tu che correvi
nuda e bella sulla spiaggia
sensuale di baci senza fine.
e mi lascio portare via
dalle onde tranquille
mentre il canto delle cicale
ubriaca il cuore d'amore
fuori dal tempo, per sempre.
Ti ho incontrata nell'attesa
tra i dolci pensieri sospesa
all'arsura del pomeriggio
e forse eri tu che correvi
nuda e bella sulla spiaggia
sensuale di baci senza fine.
mercoledì 1 agosto 2018
Ti ho cercato
Lungo un viottolo di campagna
ti ho cercato fra i canti delle cicale
ed i fossi scintillanti d'argento
chiamandoti ad alta voce:"Papà, papà!"
Un abbaiare lontano di cani
mi ha risposto e ti ho intravisto
caro Ezio, felice e sorridente
nell'infinito eterno amore.
ti ho cercato fra i canti delle cicale
ed i fossi scintillanti d'argento
chiamandoti ad alta voce:"Papà, papà!"
Un abbaiare lontano di cani
mi ha risposto e ti ho intravisto
caro Ezio, felice e sorridente
nell'infinito eterno amore.
sabato 21 luglio 2018
Corpo di donna
Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,
assomigli al mondo nel tuo gesto di abbandono.
Il mio corpo di rude contadino ti scava
e fa scaturire il figlio dal fondo della terra.
Fui solo come un tunnel. Da me fuggivano gli uccelli
e in me irrompeva la notte con la sua potente invasione.
Per sopravvivere a me stesso ti forgiai come un'arma,
come freccia al mio arco, come pietra per la mia fionda.
Ma viene l'ora della vendetta, e ti amo.
Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
Ah le coppe del seno! Ah gli occhi d'assenza!
Ah le rose del pube! Ah la tua voce lenta e triste!
Corpo della mia donna, resterò nella tua grazia.
Mia sete, mia ansia senza limite, mio cammino incerto!
Rivoli oscuri dove la sete eterna rimane,
e la fatica rimane, e il dolore infinito.
Autore: Pablo Neruda
assomigli al mondo nel tuo gesto di abbandono.
Il mio corpo di rude contadino ti scava
e fa scaturire il figlio dal fondo della terra.
Fui solo come un tunnel. Da me fuggivano gli uccelli
e in me irrompeva la notte con la sua potente invasione.
Per sopravvivere a me stesso ti forgiai come un'arma,
come freccia al mio arco, come pietra per la mia fionda.
Ma viene l'ora della vendetta, e ti amo.
Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
Ah le coppe del seno! Ah gli occhi d'assenza!
Ah le rose del pube! Ah la tua voce lenta e triste!
Corpo della mia donna, resterò nella tua grazia.
Mia sete, mia ansia senza limite, mio cammino incerto!
Rivoli oscuri dove la sete eterna rimane,
e la fatica rimane, e il dolore infinito.
Autore: Pablo Neruda
domenica 24 giugno 2018
Una nuova aurora
Una nuova aurora sul mare
dei giorni passati e persi
mentre il silenzio ricorda.
La voglia innata di amare
e la ricerca di cieli tersi
tendono del cuore la corda.
E come ali pronte a volare
mille pensieri sommersi
ora escono come un'onda.
dei giorni passati e persi
mentre il silenzio ricorda.
La voglia innata di amare
e la ricerca di cieli tersi
tendono del cuore la corda.
E come ali pronte a volare
mille pensieri sommersi
ora escono come un'onda.
martedì 29 maggio 2018
Il sale della terra e la luce del mondo
Voi siete il sale della terra
ma se il sale diventa insipido
con che si salerà?
Non serve più a niente
e vien gettato via
e calpestato
dagli uomini.
Voi siete la luce del mondo.
Una città situata sopra un monte
non può rimanere nascosta
e non s'accende una lucerna
per metterla sotto il moggio
ma sul candeliere perché faccia luce
a tutti quelli che sono in casa...
Autore: Gesù (dal Vangelo di S.Matteo)
ma se il sale diventa insipido
con che si salerà?
Non serve più a niente
e vien gettato via
e calpestato
dagli uomini.
Voi siete la luce del mondo.
Una città situata sopra un monte
non può rimanere nascosta
e non s'accende una lucerna
per metterla sotto il moggio
ma sul candeliere perché faccia luce
a tutti quelli che sono in casa...
Autore: Gesù (dal Vangelo di S.Matteo)
martedì 24 aprile 2018
Mentre ti guardo...
Mentre ti guardo dolcemente
di nascosto, piano piano
piango di gioia pura...
Mi riempi tutta la mente
e poi ti stringo la mano
forte... di perderti ho paura.
Nel tempo magico che ci sente
vibrare e volare via, lontano
cresce l'incanto che ancora dura.
di nascosto, piano piano
piango di gioia pura...
Mi riempi tutta la mente
e poi ti stringo la mano
forte... di perderti ho paura.
Nel tempo magico che ci sente
vibrare e volare via, lontano
cresce l'incanto che ancora dura.
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