domenica 26 aprile 2015

Alla stazione dei ricordi

Alla stazione dei ricordi
lontani echi mi chiamano
forse voci di visi spersi
come in un sogno dell'anima.

Mille riflessi d'amore
si cercano dolcemente
lungo le vie del cuore
nel ripensare i miei cari...

lunedì 20 aprile 2015

Amore di getto!

Amore di getto
senz'esitazioni
tutt'in una volta...

L'anima travolta
da mill'emozioni
che cantan dal petto...

Autrice: Fany.

sabato 4 aprile 2015

Per il mattino di Pasqua

Io vorrei donare una cosa
al Signore,
ma non so che cosa.
Andrò in giro per le strade
e mi fermerò soprattutto
coi bambini
a giocare in periferia,
e poi lascerò un fiore
ad ogni finestra dei poveri
e saluterò chiunque incontrerò
per via.
E poi suonerò con le mie mani
le campane sulla torre.
Andrò nel bosco questa notte
e abbraccerò gli alberi
e starò in ascolto dell'usignolo,
quell'usignolo che canta
sempre solo
da mezzanotte all'alba.
E poi andrò a lavarmi nel fiume
e all'alba passerò sulle porte
di tutti i miei fratelli
e dirò a ogni casa: - Pace!

lunedì 16 marzo 2015

Mio padre

Me pàder

El sarés bel, en dé, catà me pàder
e ‘nsiem a lü d’endà traers a camp
cume se faå na olta, tanti an fa,
quant sie amó fiöl e lü...l’era amó che.

Chisà che ‘n du’l me spetå che siå i pra
per pudì caminagå ‘n pé per terå,
e tötå chelå zent che me vuliå
tant bé e umenti ...mi ricorde pö.

E forse truaró anche ‘l so cà
el Tom  ‘l se ciamaå, l’era maron
e magare lé n‘bandå anche  ‘l zio Piero
con la capelå grandå  e  le caale:
Albå , la Cuprå, Rondinå,  la Toscå.

Me piasares catà  anche i me noni
magare en po pú  zuen, en gambuletå,
e töti ‘nsiem sta lé a cüntalo sö
col cör sgionf a spetà pianì bèl bèl,
che rie  a fas cumpagniå anche i nòst fiöi



 

Mio padre



Sarebbe bello, un giorno, trovare mio padre
e con lui camminare per  i campi
come si faceva un tempo, tanti anni fa,
quando ero ancora ragazzo e lui... era ancora qui.

Chissà che dove mi aspetta ci siano i prati
per poterci camminare a piedi nudi,
e tutta quella gente che mi voleva
tanto bene e quasi non li ricordo più.

E forse troverò anche il suo cane
Tom si chiamava, era marrone
e magari lì accanto anche lo zio Piero
con il cappello di paglia ampio e le cavalle:
Alba, la Cupra, Rondine, la Tosca.


Mi piacerebbe incontrare anche i miei nonni
magari un po’ più giovani, ancora in gamba,
e tutti insieme star lì a contarcela
col cuore gonfio aspettando con pazienza,
che arrivino a farci compagnia anche i nostri figli.

Autore: Eros Aroldi.

domenica 22 febbraio 2015

Ti porterò sulle nuvole più alte del cielo

Ti porterò sulle nuvole più alte del cielo
per volare nella danza della passione.

Ti parlerò con mille sguardi d'amore
per aprire il mio cuore ai tuoi sorrisi.

Mi stringerai dolcissima dea dell'estasi
per avermi tuo in una notte senza fine.

Mi bacerai insaziabile sapendo d'essere
un meraviglioso diamante irripetibile...

Autore: Errante.

mercoledì 4 febbraio 2015

Il suono del silenzio.

Ciao, oscurità, vecchia amica
sono qui per parlarti di nuovo
perché una visione arrivando dolcemente
ha lasciato i suoi semi mentre dormivo
e la visione
che si è fissata nella mia mente
rimane ancora
dentro il suono del silenzio.
In sogni senza riposo io camminai da solo
in strade strette acciottolate
nell’alone di luce di un lampione
sentii il mio colletto freddo ed umido
quando i miei occhi furono abbagliati
dal lampo di una luce al neon
che spezzò la notte
e intaccò il suono del silenzio.
E nella luce fredda io vidi
diecimila persone, forse più.
Persone che parlavano senza dire nulla
persone che ascoltavano senza capire
persone che scrivevano canzoni che le voci non potevano cantare assieme
e nessuno osava
disturbare il suono del silenzio.
"Pazzi" dissi io "voi non sapete
che il silenzio cresce come un cancro".
"Ascoltate le parole che io posso insegnarvi.
Prendete le mie braccia così che possa raggiungervi."
Ma le mie parole cadevano come gocce di pioggia silenziose,
e ne usciva l’eco dai pozzi del silenzio.
E la gente si inginocchiava e pregava
al dio neon che aveva creato.
E l’insegna lampeggiava il suo messaggio
con le parole che lo formavano.
E il messaggio era: "Le parole dei profeti
sono scritte sui muri della metropolitana
e negli androni dei palazzi,
e diventano sussurro nel suono del silenzio." 

Autori: Simon & Garfunkel



domenica 1 febbraio 2015

Rivederti.

Rivederti
dopo tanti anni
e
stringerti le mani tremanti
dall'attesa
e
sentire il mio cuore
battere veloce
e
seguire come d'incanto
le tue parole.
Ti guardo
e
ti osservo
e
mi perdo nei tuoi occhi
e
ti sfioro nella gioia
di averti qui vicina.
Non chiedo altro...

Autore: Romantico.