Era bello stringere
il tuo volto tra le mie mani,
sublime era accarezzar
i tuoi capelli bianchi.
Se poi un bacio usciva
dal tuo labbro,
mi sembrava di toccar
il cielo con un dito.
Ora non ci sei più
e mi manchi,
se tu sapessi
quanto mi manchi.
Solo mi rimane
che alzar lo sguardo al cielo
ove miriadi di stelle
brillano nel buio della notte.
Una sola brilla più di tutte,
quella stella sei tu mamma,
quella grande luce,
è tutto il tuo amore per me.
Autore: Mario Avanzi.
mercoledì 12 novembre 2014
martedì 11 novembre 2014
La colonia di Marmentino
.La
culoniå de Marmintì
Gherå
na stalitinå a Marmintì
en
de l’istà, mah!… Del sinquantasich,
con
tre bestiöle che le me pariå
l’istese
de chele de casa miå.
La
en dela baså, en mesa a la me zent
coi
sò malghes e pó coi me brasènt,
e
con me pader ensiem ai sò fradei
e
le me zie e na brancå de pütei.
E
envers la serå el cor se faå pes
e
‘ndae a scundìm didré de na qual sef
me
igniå in a ment me mader e i visì
e
de per me piansìe pianì pianì.
Ma
pó de nòt turnae là zó ‘n cascinå
e
girae ‘n de l’erå enfìn alå matinå.
Sintie
i me camp chi me ciamaå luntà
“
Dai turnå ‘ndré ve
che a zugà ‘n del guà”.
E
igniå matinå che sie za ‘n pó stracòt
per
el gran corer che ghie za fat de nòt,
però
en del cör me ghie la me campagnå.
Asola,
dicembre 2013
Traduzione
La
colonia di Marmentino
C’era una stalletta a Marmentino
nell’estate forse del cinquantacinque
con tre vaccarelle che sembravano
identiche a quelle di casa mia.
Laggiù in pianura in mezzo alla mia gente
coi mandriani e con i miei braccianti
e con mio padre insieme ai suoi fratelli
e le mie zie e un mucchio di bambini.
E verso sera il cuore era pesante
e mi nascondevo dietro qualche siepe
mi tornavano
alla mente mia madre ed i vicini
così da solo piangevo pian pianino.
Ma poi la notte tornavo giù in cascina
e giravo per l’aia fino alla mattina.
sentivo i campi chiamarmi da lontano
“Dai
torna a casa vieni a giocare al guado”.
Ed al mattino ero ancora stanco
per tutto il correre fatto nella notte,
era molto bella, sapete, la montagna,
però io nel cuore
avevo la campagna.
Autore: Eros Aroldi
mercoledì 5 novembre 2014
La natura condivide
L'avevo capito, sapete?
Vi ho visto, piante belle e ridenti
e accanto a voi l'uomo che vi amava
e aveva la pace nel cuore.
Vi ho visto, piante ingiallite e tristi
e accanto a voi l'uomo che vi trascurava
e aveva la guerra nel cuore.
Autore: Giuliano Spagna.
Vi ho visto, piante belle e ridenti
e accanto a voi l'uomo che vi amava
e aveva la pace nel cuore.
Vi ho visto, piante ingiallite e tristi
e accanto a voi l'uomo che vi trascurava
e aveva la guerra nel cuore.
Autore: Giuliano Spagna.
domenica 2 novembre 2014
Lí, a vederti.
I tuoi occhi vivaci
seguono attenti la palla
sul verde campo da gioco.
Guizzi felice
e il sudore illumina
il tuo sguardo fiero.
È il tempo dei giochi
ed io lí a vederti volteggio con te nello spazio,
gustando l'elettricità che sprigioni,
l'energia
si propaga
nell'aria.
Sorrido... e giochiamo insieme.
Autrice: Una mamma.
seguono attenti la palla
sul verde campo da gioco.
Guizzi felice
e il sudore illumina
il tuo sguardo fiero.
È il tempo dei giochi
ed io lí a vederti volteggio con te nello spazio,
gustando l'elettricità che sprigioni,
l'energia
si propaga
nell'aria.
Sorrido... e giochiamo insieme.
Autrice: Una mamma.
domenica 12 ottobre 2014
Fanciulli
All'improvviso li vedi arrivare
Corrono
Come puledri selvaggi
In libertà
Incrocio di sguardi
Occhi che ridono
Non c'è tempo da perdere
Corrono
Incontro alla vita
Autrice: Grace.
lunedì 22 settembre 2014
Ma il mio spirito vive...
Il mio corpo è assopito
avvolto come in un abbraccio
dalla stanchezza,
ma il mio spirito vive
e freme in attesa
di essere liberato.
Autrice: Maga.
avvolto come in un abbraccio
dalla stanchezza,
ma il mio spirito vive
e freme in attesa
di essere liberato.
Autrice: Maga.
venerdì 5 settembre 2014
Leggende
Qui da noi le mani accarezzano le nuvole
e spaziano in cieli tersissimi.
Qui da noi le dita toccano la luna,
fanno vibrare le corde delle stelle,
con chitarre sonore,
e trinano merletti di cotone bianco.
Qui da noi i tamburi danzano la notte
e fasciano i corpi,
e stancano le membra.
Qui da noi il canto è all'unisono
sul tono di uccelli,
altissimi.
Qui da noi, la notte, le foglie sussurrano
canzoni e recitano poesie alla terra
che le amache ascoltano.
Qui da noi l'acqua del pozzo
racconta di storie e leggende,
di amori tra raggi di sole e di luna.
Autore: Giulio Alberto Girardello.
e spaziano in cieli tersissimi.
Qui da noi le dita toccano la luna,
fanno vibrare le corde delle stelle,
con chitarre sonore,
e trinano merletti di cotone bianco.
Qui da noi i tamburi danzano la notte
e fasciano i corpi,
e stancano le membra.
Qui da noi il canto è all'unisono
sul tono di uccelli,
altissimi.
Qui da noi, la notte, le foglie sussurrano
canzoni e recitano poesie alla terra
che le amache ascoltano.
Qui da noi l'acqua del pozzo
racconta di storie e leggende,
di amori tra raggi di sole e di luna.
Autore: Giulio Alberto Girardello.
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